venerdì 8 febbraio 2008

Perché fumo?

Ragazzi,
avrei bisogno di una mano. Dovrei (ma non vorrei, accidenti) smettere di fumare. E prima di mettermi in mano a qualche strizzacervelli, o a un'equipe ospedaliera, vorrei vedere se risolvo la cosa in modo razionale: cercando, cioè, di capire perché lo faccio e cercare di recidere la radice. Premetto che ho l'impressione che l'assuefazione non mi convince. Si tratta di una specie di droga, senz'altro: ma di un carattere, forse diverso.
Se mi domando perché continuo a fumare, anche ora che sento che mi fa fisicamente male, ho trovato le seguenti risposte.

Fumo perché:

1. Sono un temperamento ansioso: fumare aiuta a convivere con l'ansia (il timore dell'imprevisto, che le cose possano peggiorare, gli stati d'animo di apprensione);

2. Fumare lenisce le frustrazioni: ti va male qualcosa, fumo per punirmi, o per dirmi che me ne frego (sì, in senso fascista, nichilista, autodistruttivo);

3. Per reagire alle situazioni negative, in genere: uno zuccherino;

4. Per premiarmi quando ne azzecco qualcuna giusta: il contrario dell'esempio precedente, ma sempre uno zuccherino;

5. Fumare sottolinea la condizione di soddisfazione per aver fatto qualcosa di buono;

6. Fumare lenisce il disappunto di aver fatto qualcosa di sbagliato;

7. Fumare lenisce il senso di noia quando non sto facendo nulla;

8. Esalta il senso di star facendo qualcosa di buono, quando lo si sta facendo veramente;

9. Fumo quando lavoro intensamente, nell'incertezza se ne tirerò fuori qualcosa di degno, o nel timore di fallire (altra faccia della medaglia).

10. Dopo aver mangiato e bevuto (e, magari, fornicato) sembra che sottolinei una sensazione di benessere.


Come vedete, ho l'impressione che fumare serva a tutto; e al contrario di tutto.

Di qui, il mio stallo.

Qualche utile commento? Massimo, ho idea che tu avessi qualcosa da dirmi in proposito, tempo fa. E, forse, anche Enzo. Non oso rivolgermi a Gherardo: hai mai fumato? Sai che non ricordo?

Grazie se interloquirete


francesco

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