domenica 27 luglio 2008

buone vacanze...

Spero che la vostra scomparsa dal blog dipenda dall'eccesso di vacanze.
A prima o poi.

mercoledì 16 luglio 2008

Una bellissima gara

La gara non è fra auto di formula uno, ma di conteggi per prevedere se finirà prima il petrolio o il nucleare.
Sul prezzo del petrolio sarò breve: la componente principale dell'aumento non è la speculazione, ma l'aumento della domanda dei paesi emergenti.
Indicativo a questo proposito il parallelo aumento del prezzo del ferro, sul quale praticamente non esistono i 'futures' (acquisti sulla carta e non materiali).
Ci potranno essere ribassi temporanei, ma la tendenza rimarrà al rialzo.
Infatti la domanda complessiva a livello mondile continua ad aumentare.
Se il consumo rimanesse ai ritmi attuali (27 miliardi di barili l'anno consumati e 4 miliardi di 'nuove scoperte', cito 'Le scienze' a memoria) il petrolio durerebbe ancora per 40 anni, ma se continuerà la tendenza all'aumento dei consumi, si esaurirà in un tempo più breve, diciamo 30 anni.

L'uranio attualmente tra risorse sicure e risorse stimate, a livello globale ammonta a 5,5 milioni di tonnellate.
Ogni anno i 439 reattori nel mondo ne consumano circa 70 mila tonnellate. Facendo la divisione si scopre che l'uranio in questo modo bastera' 70-80 anni.
Qualcuno ha ipotizzato 1.000 nuovi reattori nel mondo.
Dividendo la stessa quantità di uranio per 1400 (in proporzione a 400) si ottiene poco più di 20, che ipotizzando 10 o 15 anni per far partire le nuove centrali, significa nucleare finito fra 30 o 35 anni.

Riassumendo, finirà prima il petrolio o l'uranio? Determinante la quantità di nuove centrali nucleari. Con le 1000 nuove centrali ipotizzate al G8, petrolio e uranio dovrebbero finire più o meno insieme, fra una trentina d'anni.
Auguri per i nostri figli e nipoti.
Roberto

P.S. Perdurando la latitanza di Claudio, mi azzardo a darvi qualche consiglio per i vostri investimenti, basandomi sulle vecchie categorie economiche marxiste.
Niente investimenti immobiliari.
Più che le azioni delle aziende del petrolio, che non stanno investendo nel settore, vi consiglerei Bulgari o altre aziende di prodotti di lusso. Infatti c'è una tendenza evidente ad avere ricchi sempre più ricchi e quindi con disponibilità crescenti per questo tipo di prodotti.
Bene anche le aziende 'Della Valle' proiettate verso i mercati emergenti'.
Sul prezzo del petrolio, chi ne ha voglia può andare a rileggersi il vecchio blog alle date 29\11 e 28\11\2006 e soprattutto 5\11\2004, post 'che curve'.

Congratulazioni!

Deduco che Enzo è andato a Ithaca davvero. Mi pare una bella cosa per voi ma anche per noi pensare in un bel posto una frazione rappresentativa della Classe.
Enzo, cave Gherardum et te ad Ithacam ferentem!

Francesco

martedì 15 luglio 2008

Da Ithaca

Ai "lavoratori" di felliniana memoria:

Bucaioli,
tanti cari saluti dai compagni (di classe, of course)
Gherardo ed Enzo

sabato 5 luglio 2008

Per la serie: non si scordano mai

Paolo Pacini ogni tanto sognava ancora di essere interrogato dalla Maria. Albarosa a distanza di 40 anni ha ricordato i pomeriggi con i compiti di matematica.

A fine marzo 1967 (anno della quarta) un rapido passaparola telefonico ci convocava per la mattina alle 7 'per la restituzione dei compiti di matematica'.
Qualcuno notò che quel giorno era il primo di aprile, ma la cosa fallì soprattutto perché una 'povera mamma' (definizione della Maria) telefonò per chiederLe di posticipare un po' e le fu chiarito che l'iniziativa non era partita da Lei.

Indovinate o ricordate chi aveva messo in movimento la cosa?

A presto
Roberto

martedì 1 luglio 2008

Bentornate

Mi aggiungo al coro di benvenuto per nostre "compagne" e faccio i complimenti ai servizi segreti della V-C che ancora una volta si sono dimostrati all'altezza
gigi