sabato 22 dicembre 2007

Auguri

Hola ..auguri a tutti di cuore.

claudio

domenica 16 dicembre 2007

La terminolgia da me usata era un pò pesante

in effetti: me ne rendo conto rileggendomi nella citazione che di me fa Gherardo. Me ne scuso con tutti. Ma non credo di aver avuto torto nel contenuto.
Io ho capito, ieri, che la rimozione di Speciale è stata respinta perché nel documento che la disponeva c'è un vizio di forma. A ogni modo, vediamo. Credo che aspetterò un pò prima di approfittare delle Veritiere e Divine indulgenze.


francesco

Speciale - Visco

L'augusto professore ravennate/bolognese scrisse :
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sabato 26 maggio 2007

Non diciamo cazzate

L'accusatore di Visco è un noto malfattore. Non esiste niente contro Visco, tranne la "testimonianza" di un malfattore, appunto.
Claudio, il signore ti perdoni.
Io ti perdonerò solo se vieni al prossimo banchetto della VC. Però, pagherai da bere a chi non ha ancora perso il ben dell'intelletto
Gherardo, sei peggio di Berlusconi (non credevo...) . Andrai all'inferno, lo sai? Attento a comprometterti con quella merda: si può finire in galera per calunnia. Meno male che siamo in famiglia . Ma non ti approfittare. ( è la decima volta che te lo dico).
fb

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Non mi sembra che la "sentenza" di ieri gli abbia dato molta ragione !
Ma non si preoccupi: ha la nostra indulgenza (oltre a quella divina)

Gherardo



mercoledì 12 dicembre 2007

Il diavolo c'ha messo la coda...

Gloriosi di tutto il mondo, scusatemi... .
Non si può più contare sull'osteria di Bologna per il nostro simposio di gennaio. E' penoso per me anche scriverlo: ma l'oste, Luciano Spolaore, orgoglio e vanto dell'arcaicità italica, è gravemente ammalato, al punto che non si può più contare su regolari giorni e orari di apertura dell'osteria. E' cosa assai seria. Rischiamo di trovarci di fronte a un bandone abbassato.
Se credete, manteniamo Bologna: ma vedrò di farvi egualmente trovare tavola imbandita, per quella data, a un prezzo ragionevole.
Si può fare così: quel sabato, ci vediamo verso le 11.30-12.00 in centro e vediamo se l'osteria è aperta. Se sì, si prende l' "aperitivo" e poi all'una si va in trattoria.
Così, Franco si evita pure il baccalà, che un pò gli faceva repulsione, se ho ben capito; e Gherardo avrà il suo piatto di tagliatelle (Gherardo, attento alle delusioni, però: si mangiava davvero bene nella Comune Comunista Bolognese, non in Bologna post-moderna ...) .
Non disperate: se mi metto di buzzo buono, vedrò di rinverdire gli antichi fasti locali. Ma se cucinavo io, era meglio.

francesco, el tripeiro

sabato 1 dicembre 2007

Orientamenti e feste

Da Roberto

La chiesa dfi Santo Spirito so che era dei frati agostiniani e S. Agostino era africano: tiro a indovinare, ma potrebbe essere questo il motivo dell'orientamento 'anomalo' della chiesa, rivolta a sud. Per motivi analoghi l'orientamento di Santa Trinita, verso il sole che sorge?
Resta irrisolto lo stano orientamento di S. Maria Novella.

Ha sicuramente ragione Gherardo ad attribuire la data della festa di S. Giovanni al fatto che coincide grosso modo con il solstizio e la notte delle 'streghe', coincide cioe' con una festa pagana precedente.
Ma vi sintetizzo un discorso che ho sentito fare a Roma, durante una visita alla meridiana della 'Chiesa degli angeli e dei martiri' (presso le ex terme di Diocleziano).

Con la riforma del calendario operata da Giulio Cesare si fece in modo che i solstizi (il giorno piu' corto e quello piu' lungo dell'anno) coincidessero con il 25 dicembre e il 25 giugno. Il 25 dicembre divenne quindi il giorno della festa del sole (che da li' inizia a 'recuperare' tempo sulla notte e sul buio), altra festa pagana sostituita dal Natale.
iMa con il calendario di Cesare i solstizi tendono ad anticipare. Si verificano circa un giorno prima di quello previsto dal calendario per ogni cento anni: fu fatto quindi un primo aggiustamento circa 400 anni dopo (concilio di Nicea del 325 d.C.) spostandoli (i solstizi, ma non le feste) al 21 dei mesi rispettivi, dove sono stati riportati anche dopo il successivo aggiustamento del 1575, o giu' di li', con il calendario attuale (e li' sono rimasti e rimarranno fino al prossimo aggiustamento, previsto credo fra 3000 anni.

Se ne deduce che quando Firenze e Torino (entrambe in origine 'castra' romani) furrono dedicate a Marte (poi S. Giovanni) il solstizio era al 24 giugno, cioe' circa cento anni dopo la riforma di Cesare: doveva essere circa il 50 d.C.