domenica 31 maggio 2009

Si parte ...... per Ithaca

Domani mattina all'alba, mi grecizzo.
Mi farò vivo da là anche se sarò connesso solo con un modem (l'ADSL ancora non funziona).
Tornerò presto (il 25 giugno) per il matrimonio della mia figlia piccola ad inizio di luglio.
Un caro saluto a tutti
Gherardo

PS
Sono contento di non votare: accidenti ai' meglio !

domenica 24 maggio 2009

Grazie Gherardo

Non mi accaloro spesso per le vicende italiane, ma ogni tanto la tristezza per le magnifiche sorti e sprogressive del belpaese lascia posto a un fremito d'incazzatura. Contento di apprendere che non ne avevo motivo. Mi sento sollevato. Un po'.

Si', meno parlamentari e meno cari. Cariche non rinnovabili all'infinito, cioe' politici non professionisti. Per l'aspetto professionale c'e' il personale amministrativo. E magari mantenere pensioni, pensionamenti, emolumenti, soprassate e auto blu, nei limiti del buon gusto.
E, perche' no? una qualche mentalita' di servizio.
Jac

Bufala vo cercando ch'è si cara .....

Caro Jacopo,
purtroppo girano in internet una serie di notizie bufala che .... hanno presa.
In particolare da quasi un decennio ne girano sui compensi ai parlamentari, e su presunti appelli in favore di bambini con malattie gravi ed incurabili.

Per fortuna c'è un sito che documenta le bufale e che invito tutti a consultare quando arrivano le "possibili bufale", prima di diffonderle, ed è questo :
http://attivissimo.blogspot.com/2004/06/indagini-antibufala-politica.html

Ritornando al tuo amico ed all'Espresso ecco la situazione:
http://attivissimo.blogspot.com/2008/01/antibufala-classic-gli-stipendi-dei.html

Gherardo

PS
Ciò nonostante, concordo ovviamente con l'ipotesi di ridurre drasticamente il numero dei Parlamentari e di portare i loro emolumenti a cifre analoghe ad un medio dirigente d'azienda

sabato 23 maggio 2009

Tutti insieme appassionatamente - finalmente raggiunto 1 (uno) accordo

Un amico, lui pure espatriato italiano quaggiu', mi manda un estrattino da un recente numero dell'Espresso dal quale apprendo che non so qual camera del vs. parlamento si e' votata all'unanimita' un aumento di stipendio di E 1.350 al mese, portando a quasi 20mila euro il loro stipendio mensile. Pare che a tanto arrivi il loro soldo, aggiungendo le regalie fisse ai circa E 10.000 di stipendio base. Come si fa' ad andare ancora a votare? Per chi? Son davvero un bene i turi al naso di Montanelliana memoria?
Vi abbraccio
Jac

venerdì 22 maggio 2009

precisazioni

Fa piacere che finalmente,dopo secoli,il blog vive di nuovo...
Volevo chiarire a proposito di quanto detto da Roberto secondo cui per me'68=esami di gruppo.Certo avendo frequentato l'università proprio a partire dal '68,non si può negare che questo abbia rappresentato per me una delle caratteristiche salienti del periodo ,unita al degrado di certe facoltà in cui gli esami erano un pro-forma: io ho frequentato Scienze Naturali e noi ci siamo sudati la nostra laureaottenuta per valore e senza cambi ,aggiustamenti o semplificazioni dei piani di studio originali...non sono presuntuosa ma ormai ho un età in cui posso dire senza remore ciò che penso e vi assicuro che molti colleghi che ho avuto durante l'insegnamento (ex sessantottini nostalgici , poco colti e estremamente politicizzati) hanno fatto tanto male alla scuola e ,cosa fondamentale,ai ragazzi: non si possono nascondere le proprie magagne promuovendo tutti e facendosi dare del tu dagli studenti...sono stata precaria per molti anni e ho girato quasi tutte le scuole del "regno" quindi da buona "scientifica" parlo per esperienza vissuta...!
E' vero che al '68 dobbiamo la liberalizzazione della donna, la caduta di molti tabu
ma a che prezzo? Ed è proprio vero che le donne siano finalmente uguali agli uomini o non sia tutto come prima solo si afferma il contrario? Io vedo che le donne fanno sempre molta fatica in tutti i campi dove cercano giustamente di affermarsi e quando ci riescono rimane sempre qualche dubbio sulla loro onorabilità (non parlo di veline o simili ma di professioniste di valore)...e per quel poco di posto che abbiamo conquistato quanto si è perso! Le femministe sono in parte responsabili di questo perchè non ci si fa spazio snaturandosi,ma acquisendo qualcosa in più di prima,noi siamo donne e non uomini travestiti :molti dei problemi del sesso maschile,della perdita di valori generalizzata derivano da donne che per farsi posto si sono trasformate in uomini,sconvolgendo la Natura....siamo uguali a voi ma anche molto diverse e la diversità in natura è un bene prezioso che fa muovere il mondo..
E questo per parlare solo di due aspetti legati al '68, restano cosucce tipo terrorismo,violenze di ogni tipo,perdita di valori,famiglia messa in discussione,affermazione di diritti senza il corrispettivo di doveri...per il resto il '68 è stato un successo!!!!

Albarosa

P.S. A suo tempo ho votato per il divorzio e l'aborto questo perchè penso che ognuno debba poter scegliere secondo coscienza e in ogni caso è meglio che ci siano delle morme piuttosto che la jungla.

mercoledì 20 maggio 2009

Come al solito ......

Come al solito dopo una esternazione di Jacopo, che peraltro devo leggere due volte perché l'età è l'età (mi riferisco a me, ovviamente), devo dichiararmi d'accordo al 99% (e quel 1 che manca è perché il 100% non esiste in natura).
Ma perché gli abbiamo permesso di andarsene a vivere con i Maori, che tendenzialmente non capiscono un cazzo ? (questa l'ho messa apposta per Gigi che ama definirmi razzista).
Ma devo smettere di scrivere le mie cazzate (queste "parolacce" le ho usate apposta per meleggiare FrancescoL che accusai di usare un linguaggio scurrile) perché mia moglie sta reclamando la mia presenza (non per una attività intellettuale bensì di fatica, of course)
Gherardo

sabato 16 maggio 2009

68 chi era costui?

Pare che la mente per far presto selezioni dagli stimoli esterni (ad esempio la vista) una serie di punti e riempia il resto con materiale tratto dalle conoscenze gia' acquisite; quest'ultimo procedimento passa - pare- sotto il nome di immaginazione (per chi come me avesse inteso l'immaginazione come la capacita' di vedere cio' che ancora non e' mai stato). Approssimazione in cambio di velocita'. Piu' o meno come fanno i computer.
All'atto della conoscenza quindi, due processi soggettivi:
1. la scelta iniziale dei punti rilevanti
2. Il ripieno, pescato dalla propria storia individuale.
Se poi si valutano eventi passati, finiscono nel calderone anche le susseguenti deformazioni della memoria.
Nessuna sorpresa, Roberto, se i fermenti dei nostri venti anni appaiono diversi a diversi di noi. Non me ne dorrei: contrariamente a quel che di solito si fa, si dovrebbe essere piu' interessati alle opinioni discordanti che non rassicurati da quelle concordanti.
Rob, mi par d'intendere che tu parli del tuo 68, politico e extraparlamentare, piu' che di un piu' generale passaggio culturale che ha finito per coinvolgere un po' tutti, non solo le frange piu' visibili. (viva i Ref di divorzio e aborto e l'affrancamento di molte donne italiane dall'oscurantismo clericale).
Quello che a me sembra caratteristico dei fermenti dell'epoca e' la crisi intergenerazionale: mezzo secolo di guerra aveva reso inservibili, cosi' com'erano, valori e riferimenti culturali, ma non per le generazioni che avevano vissuto i conflitti da adulti.
A noi e' toccata un'opera di ripulisti di un monte di vecchiume retorico risorgimental clericale sopravvissuto al conflittone. L'obbiezione alla Guerra nel Vietnam, ad esempio, segna una svolta: per la prima volta diventa per molti moralmente lecito valutare l'adesione alla guerra su base individuale.
Ma restando alla supercazzola politica con scappellamento a sinistra, ho sempre visto come arroganza la faciloneria con cui alcuni pensarono che il cambiamento "di struttura" sarebbe bastato a cambiar le menti. Bastava fare la rivoluzione e, sim salabim, ecco l'uomo nuovo. Mhhh!. Il terrorismo brigatista fu figlio di quell'arroganza.
Se si doveva mirare alla struttura, ovvio che si aggiustasse il tiro al bersaglio grosso, la societa'; amen per la scuola.
Ma la scuola era stata gia' ampiamente danneggiata, ove non fosse bastata la sua incapacita' di rinnovarsi, dalla demagogia del diritto allo studio, come fu (mal)inteso allora, e dal sogno sinistro di una societa' assistenziale.
La capacita' di accesso (legale - legge Codignola - ed economica) per molti se non per tutti, siluro' l'istruzione terziaria, mentre i bassi salari e la difesa a oltranza del posto di lavoro arenavano nella scuola uno zooccolo duro di gente mediocre (in questo non molto era cambiato) che avrebbe proceduto di li' in poi per anzianita' e non certo per meriti e contributo personali e avrebbe visto nel cambiamento un rischio per i benefici personali acquisiti.
Circa l'idea dell'Albarosa degli esami di gruppo con gente che saccheggiava esami e lauree, non fini' tutto li', son d'accordo, ma io di quella roba ne ho vista parecchia nei miei anni a architettura.
Statemi tutti bene
Jac
PS, mentre mi dolgo dell'assenza di Arturo dal blog, non mi spiace che il 2008 di ricorrenza celebrativa sessantottizia sia rimasto inesploso. Guarderei avanti, dove si mettono i piedi - che' ancora si muovono.

Sessantotto

Da Roberto

Pensavo che la firma "papi" richiamasse da sola molti discorsi comparsi negli ultimi tempi su Berlusconi,. Ma ho constatato che non e' cosi'. Ho l'impressione che ci informiamo da fonti molto diverse e con poche interconnessioni, per cui quello che e' evidente a qualcuno di noi, non lo e' affatto per altri. Il '68 e' finito da un pezzo, e fu un movimento che diffuse tante idee giuste e anche alcune sbagliate. L'idea piu' errata, a distanza di anni, mi sembra fosse la pretesa di far cambiare facilmente le opinioni degli altri. Questo ha portato in seguito a vari tipi di errori e degenerazioni.

Il primo e piu' grave errore fu la rinuncia a cercare di cambiare la scuola, dove il movimento era nato, per dedicarsi a cambiare la societa', e di li' la scuola. Come dire: non riesco a salire in collina e allora l'abbandono per la montagna (da li' si scende in collina facilmente).

Mi ha colpito nell'ultimo incontro da Albarosa la sua convinzione che il movimento universitario degli anni postsessantotto abbia significato soprattutto esami di gruppo, con promozioni di gente assolutamente impreparata. Ma e' stato solo questo?

Arturo, che aveva proposto di fare del 2008 l'anno dei ricordi e dell'anniversario, e' scomparso dal blog (non certo senza buoni motivi). Qualcuno ha voglia di parlarne ancora?

domenica 3 maggio 2009

Sarà la "letterina" di Renzi ?

Suppongo (la memoria ormai mi falla) che fossero previste delle "primarie" che poi non sono più state fatte.
In compenso ...... ci troveremo a Palazzo Vecchio una "letterina" candidata da Renzi, ma la cosa non mi scandalizza affatto (ben diverso è ambire al ruolo di premier).
Gherardo
PS
Ma chi è "Papi" ?

Ma a quali primarie era?

dal blog di mercoledi' 17 dicembre 2008

'Un nuovo leader: la coscialunga della sinistra'

''...non posso evitare l’annuncio della nuova candidatura alle primarie: la coscia lunga della sinistra, al secolo Alba Parietti (ho allegato, per i deboli di memoria, l’odierna prima pagina di Libero.

Gherardo

PS
Non siete (i fans della sinistra) alla frutta, siete già oltre l’ammazzacaffé e, se vi può consolare, non avete margini di peggioramento.''


Forse a libero si sono confusi.

Papi