martedì 15 giugno 2010

Il gioco del prigioniero

Concordo per grandi linee con quanto detto nell'emisfero di sotto: E probabilmente è daccordo anche Gherardo.
Ma allora dove stanno le differenze?

Conoscete il gioco (o dilemma, o enigma) del prigioniero ? Chi lo conosce meglio lo spieghi (Gigi ?).
Provo a riassumerlo come meglio lo ricordo.

Tre prigionieri si trovano nella condizione di dover scegliere fra salvare la propria vita a scapito di quella degli altri, o salvarsi tutti insieme.
Se tutti e tre scelgono la seconda soluzione c'è la salvezza per tutti.
Se solo uno sceglie la prima soluzione c'è la salvezza solo per lui.
Se tre scelgono la prima soluzione, non si salva nessuno.
Se in due scelgono la prima soluzione non ricordo e fate voi...

Ma il concetto di fondo è che se uno solo o pochi fanno i furbi, migliorano la propria situazione a scapito degli altri. Ma se tutti imparano a fare i furbi va male per tutti.
Provate a pensarlo in grande:
è bello avere un suv se non ce l'hanno gli altri .. Ma la Terra non è in grado di sostenere una popolazione mondiale dove tutti hanno un suv.
E cosi' via potete divertirvi con esempi del genere.

Il cucculo sfrutta il nido degli altrti uccelli ed è piu' furbo. Ma se aumenta la popolazione dei cuculi, diminuisce in proporzione quella degli uccelli che costruiscono i nidi. Ecco che allora diminuisce anche la popolazione dei cuculi.

Mi aspetterei quindi un andamento 'pendolare' fra destre e sinistre al potere.
Mi sembra di capire che in Nuova Zelanda funziona piu' o meno cosi'.
Il difetto quindi è soprattutto italiano e in particolare della sinistra italiana che non sa fare bene il suo mestiere.
Lascio il commento agli interventi altrui.

Valete

Roberto

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