sabato 19 aprile 2008

Lo spostamento a destra era prevedibile: quei benemeriti di Prodi e Padoa Schioppa hanno dato al Paese una finanziaria assai severa, di cui beneficeranno ( e lo sanno benissimo ...) anche queste galline del centro-destra. Forse, per una tale finanziaria, sarebbe sata necessaria una base elettorale più ampia: ma, caro Jacopo, con la vecchiaia sono incline sempre più a simpatizzare con quei bravi ragazzi del Partito d'Azione, secondo cui le cose dovevano essere fatte, anche se la gente non le capiva. Però, Jacopo, l'astensionismo non è stato decisivo: l'elettorato ha votato a destra. Io ho sbagliato (tra le molte altre cose) pensando che Veltroni avrebbe realizzato la rimonta: alle primarie, ho votato per Letta. Ma il Veltroni si era dimostrato, in campagna elettorale, meno scemo di quello che mi era sempre sembrato. Ad ogni modo: il PD non va indietro rispetto agli ultimi quindic'anni; gli arcobaleni hanno avuto la meritata punizione per il loro dannoso chiacchiericcio (anche se riconosco che il destino è stato cinico e baro con Bertinotti, che invecchiando sembrava aver cominciato a capire qualcosa); la Lega troverà difficile gestire i voti di protesta che, immeritati, immeritatissimi, le sono piovuti addosso; e Berlusconi sembra essere andato a lezioni di legalità e, forse, di compatibilità con la civiltà europea. Il voto è stato razionale: hanno votato per i padroni, pensando che l'unica alternativa siano dei padroni che sappiano fare il loro mestiere. Ora si tratterà di dimostrare che il capitalismo lo sappiamo gestire noi meglio di queste fave di padroni italiani. Il socialismo, ora, credo sia il libero mercato veramente di mercato (anche qui: attenti a quello che questi pasticcioni post-fascisti e post-democristi faranno con quel carrozzone di raccomandati che è l'Alitalia; con quel bulletto di Putin che gli tiene bordone...: speriamo in Spinetta e Sarkozy). Questa non è una cosa facile: per fare il libero mercato (non quello che l'ottimo Gherardo crede che esso sia: non togliamogli questa infantile illusione) ci vogliono più leggi, istituzioni e intervento statale di quelli adottati da Stalin per l'industrializzazione forzata. La talpa continua a scavare: ma non, però, con i dentini da latte di Diliberto!

francesco

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