venerdì 18 aprile 2008

D'oltre oceano: 'Prego, prego, non c'e' di che'

Gherardo
per favore, di' al tuo amico Silvio che il ringraziamento e' gradito, ma non e' dovuto: io la scheda l'ho buttata nella spazzatura. A differenza degli sconfortati amici e parenti che sento dall' Italia, io non credo che il risultato elettorale sia stato negativo. Non che il tuo campione e i suoi amici mi piacciano di piu' di quanto mi siano mai piaciuti, ne' mi piace la destra italiana, nemmeno come destra. Cio' detto, pero', credo che il vero nemico sia la mancanza di visione, curiosita', proposta e senso di responsabilita' della sinistra (chiamiamola cosi' per distinguerla dalla destra). E' l'ora di finiamola con gli al lupo al lupo, che' bisogna salvare la patria: non c'e' un'emergenza, non c'e' da armarsi nell'ora piu' buia. Questa e' mitologia post resistenziale. Ci sara' solo un governo della destra, si potra' sapere. C'e' qualcuno che davvero rimpiange l'illuminata amministrazione della sinistra?
Ammesso che codesto paese sia riformabile, il che resta da vedere, non credo che il processo possa essere di breve periodo; qualche mandato in qua' o in la' mi par che sia fisiologico e non faccia grande differenza. Trovo invece salutare la sonora trombata e trovero' ancor piu' salutare se e' vero quel che dice Francesco e cioe' che la diserzione delle urne e' piu' forte a sin che a des. Un messaggio forte e chiaro: fate cacare.
Resta poi da vedere se per non fare andare al governo il Cav, valga la pena impegolarsi in ammucchiate selvagge con cattolici integralisti corrotti, ex-radicali baciapile, opportunismo integralistico verde, polverosi ammennicoli astorici del vecchio stalinismo, e cosi' via rigurgitando. Evito quanto posso l'informazione italiana perche' non mi rallegra, ma mi e' sempre rimasta l'impressione che nelle loro varie evoluzioni i ds abbiano mantenuto quell' arroganza che per decadi gli ha fatto credere di sapere tutto fin da prima, rendendoli incapaci di leggere quel che gli cambiava intorno.
Gli italiani sono schierati e faziosi e guardano alla politica come a Fiorentina-Juve. Quello che fa l'altra parte e' sempre sbagliato: sono dei pezzi di merda, punto e basta. Chiusura mentale a oltranza. Mai giudizi indipendenti sui singoli temi; sempre ordini di scuderia. Che palle! Questa volta lo spostamento e' stato un po' piu' marcato e questo mi pare un bene, indipendentemente dal segno.
La classe politica della sinistra pare incapace di riconsiderazioni e flessibilita'. Sono rimasti "coerenti" per quasi un secolo ormai e questo e' il problema.
Un paio di gg fa mi son fatto coraggio e ho spulciato la Repubblica in rete, cosa che non faccio mai. Berlusconi pareva quasi un signore (ho detto quasi). Varte' sembrava uno scolaretto deluso e piagnucoloso. Questa volta non era possibile gorgheggiare della 'grande vittoria' da entrambe le parti come per tradizione si fa in Italia dopo le elezioni, ma non ho letto da nessuna parte un salutare "ohi, ohi che male, dove abbiamo toppato?"
Per finire, mi pare che giusta o sbagliata, la destra un'idea di quello che vuole fare ce l'abbia. E la sinistra?
Agli amici affranti ricordo che l'Italia e' un paese democratico dove non esistono elezioni rubate. L'Italia agli italiani.
Una prece

Kurtz

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