giovedì 5 marzo 2009

In vino veritas

Un grazie all'ingegner LeStrenne.
A invidia di chi non ha partecipato, dico solo che il suo wineparty e' cominciato a champagne ed e' andato a migliorare (se possibile).

Di recente ho visto una mostra di oggetti etruschi a Cortona e ho scoperto che una delle poche parole etrusche che conosciamo e' vinum = vino

Questo mi ha ricordato che su per i monti dove abito i 'vecchi' dicono che il brutto tempo da quelle parti arriva sempre da una 'sella' particolare fra due monti e la chiamano 'la buca della Tonia'. Nessuno sa perche'.

Ma il nome etrusco di Giove era Tin o Tinia, che somiglia maledettamente a Tonia, preso per femmina perche' finiva in a, come direbbe Benigni.

Ci somigliano parecchio anche tino e vigna (qualcuno ricorda una memorabile lezione del Chiti sulla 'rotaziione delle consonanti' ?).

E, a proposito, di somiglianze: il metallo di Giove era lo stagno, in inglese tin o Tin, rimasto anche nel nostro onomatopeico 'tintinnare'.

Nuova Zelanda? Ci penso su. Jacopo passera' da queste parti di qui ad allora?

Nel frattempo: valete

Roberto

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