lunedì 23 luglio 2007

A Bologna, a Bologna...

...e posti in un vasel che ad ogni vento/
potesse andare all'Osteria del Sole.


Un viaggio Firenze-Bologna in treno richiede un'ora (da passare insieme). Si sbarca in pieno centro e si raggiunge a piedi l'Osteria del Sole, e soprattutto si torna in treno, cioe' senza problemi di tasso alcolico per chi guida.

Saremo in pochi? Pazienza! Saremo piu' numerosi la volta successiva: al gran completo (o al massimo possibile) per il pensionamento di Massimo (se ci leggi pensaci).

Riguardo ai miracoli, io, che non sono credente, preferisco quello delle 'nozze di Canaan (e' corretto?). Soprattutto, in questi tempi di logorrea, trovo splendida la preghiera della madre al figlio: vinum non habent (non hanno vino).
Concisa, potente, efficace: il risultato fu un vino veramente divino.

Mi piace al riguardo citare da uno degli ultimi libri di Giorgio Bocca (I giorni del fuoco e della neve, forse anche il titolo non e' esatto, ma penso sia giusto il senso): dopo un pranzo di quelli 'lunghi' nelle Langhe un modesto parroco fa le lodi di Dio che ha inventato il vino, fatto maturare i grappoli e fermentare il mosto... le prove di San Tommaso non mi avevano mai convinto, ma quelle del parroco mi sembrarono inoppugnabili...

Valete e prosperate

Roberto

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