lunedì 22 novembre 2010

Geni della finanza...

Una vecchia storiella adattata per Gianni Agnelli, ma prima raccontata per altri ricchi, diceva piu' o meno cosi'...

...con i suoi primi soldini compro' un chilo di mele per un euro. Riusci' poi a rivenderlo per un euro e cinquanta e con quei soldi compro' un chilo e mezzo di mele.

Riusci' a rivenderle per due euro, con i quali compro' due chili di mele.
Grazie alla sua abilita' commerciale riusci' poi a comprare tre chili di pere.

Quando stava per rivenderle a ben sette euro e cinquanta, per una congiuntura favorevole del mercato, mori' suo padre, che lo lascio' erede di centomila miliardi.

Pertanto venne dichiarato genio della finanza e fatto senatore a vita...

Per quello che riguarda le attrici credo avesse per amante Virna Lisi. Di lavoro giro' in barca a vela (credo si chiamasse Alla Ben Dur, la barca) fino oltre i quaranta anni, quando Valletta decise che era ora di passare la mano.


C'è un'altra storia meno nota che mi piace ricordare.
Nei primi anni cinquanta la Fiat di Valletta creo' un reparto confino, dove spediva i comunisti considerati pericolosi per la tranquillita' della azienda e i rompi coglioni di vario tipo.
In quel reparto si veniva tenuti senza lavoro, nella speranza che la noia mortale inducesse a licenziarsi.

Come forma di resistenza fu scelto una sorta di sciopero alla rovescia, cercando di rimettere in funzione vecchi torni e frese in disuso e da li' fu deciso di progettare una nuova auto che costasse cosi' poco da essere prodotta in serie e venduta a prezzi popolari.

Arrivarono a progettare il prototipo di questa autovettura che la Fiat rifiuto', definendola non adatta per il mercato italiano. La linea somigliava vagamente a quella che sarebbe divenuta la 850, ma quello che è piu' interessante è che quel progetto, mai messo in produzione, aveva alcune delle caratteristiche che poi fecero la fortuna della 600 prima e della 500 poi, in particolare il motore posteriore, come le ruote motrici.

Ora può' sembrare banale, ma era l'uovo di colombo. Provate a pensare che le auto piu' economiche prodotte fino ad allora, come la vecchia topolino, avevano ancora l'albero di trasmissione e il radiatore con il liquido per il raffreddamento: tutto quello che non c'è non si guasta, diceva il vecchio Ford (e sottinteso, non costa).

Valete

Roberto

Nessun commento: