sabato 3 novembre 2007

ancora viola...

Naturalmente conoscevo gia' la storia delle maglie viola. La teoria delle maglie venute male l'avevo letta su Repubblica. Piu' interessante l'altra versione che mi fu raccontata da un anziano volontario che teneva aperta la 'cappella Rucellai'. Era piu' o meno quella riportata dall'enciclopedico (anzi wikipedico) Claudio (che sono felice di 'rivedere' almeno sul blog).

L'appassionato volontario dette qualche nota di colore in piu', che provo ad aggiungere qui di seguito.

Se nell'antichita' il color rosso porpora era gia' noto, e costosissimo, il viola costava cifre da capogiro e infatti solo gli imperatori romani prima, e la Chiesa poi, potevano permetterselo. Quando un crociato fiorentino scopri' per caso (pisciando) il segreto della oricella, erba che cambiava colore e virava al viola, si tenne il segreto e fece la fortuna della sua famiglia.

Le quantita' di stoffe viola prodotte fu molto maggiore rispetto al passato, ma erano sempre costosissime e siccome le facevano solo a Firenze, in diversi paesi europei si diceva, e in qualche localita' si dice ancora, 'il viola fiorentino' un po' come ancora oggi si parla del 'blu di prussia'.

Quando i templari, agli inizi del '300, furono perseguitati la famiglia in questione cambio' nome da 'Dei templari' in Rucellai.
Ancora oggi esiste via degli orti oricellari, dove circonadata da alte mura, veniva coltivata l'oricella.
Simbologia dei templari sia nella cappella Rucellai che nella chiesa di Santa Maria Novella, fatta iniziare dai Rucellai.

La cappella Rucellai, che faceva parte di una chiesa espropriata e trasformata in magazzino da Napoleone, venne riacquistata dalla famiglia, per cui ora e' una piccola cappella isolata, senza chiesa, ma e' un luogo magico e vi consiglio di vederla.

Ridolfi, primo presidente della Fiorentina, che scelse il colore viola per le maglie, aveva sposato una Rucellai, figurarsi se non sapeva la storia del viola fiorentino...

Roberto

P.S. Fra le curiosita' del signore di qui sopra c'e' da aggiungere l'ipotesi che il giglio e il marzocco fossero nelle insegne delle legioni di Silla che furono messe in congedo con l'assegnazione di terre da coltivare, prevedendo che in caso di 'richiamo' dovessero presentarsi al 'distretto' appositamente fondato: Firenze.

Quesiti di questa volta:

Chi sa spiegare l'orientamento della Chiesa di Santa Maria Novella, palesemente diverso dal solito orientamento est-ovest che si trova in Santa Maria del Fiore, Santa Croce e tante altre?

Chi sa perche' la festa di San Giovanni, patrono di Firenze, cade proprio il 24 giugno?

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